13 gennaio 2010

                                                        Un pò in ritardo BUON 2010 A TUTTI.

 

 Lo so, come sempre mi capita a volte mi perdo, ma eccomi quà.

Sono a casa con l'influenza A, questa parola va detta sottovoce, qua in giappone incute paura.

 La notte di lunedi 11 sono stato all'ospedale, non voglio fare confronti, già sapete.

Aspetta aspetta,una cosa che rendeva il dottore simile ai nostri era l'enorme quantità di penne matite evidenziatori righelli che riempivano il taschino del suo camice, mi sono sempre chiesto il perchè di tutto quel bagaglio.

Analisi, influenza A, medicine, paghiamo, (qua la sanità funziona ma si paga il 30%) e a casa.

Ora siamo a casa,  Shizu seguendo le indicazioni del dottore,gironzola tutto il giorno  indossando la mascherina per proteggersi dal terribile virus A,mentre io ho tempo per aggiornare il blog, quindi torniamo un pò indietro, eravamo rimasti ......

 

A proposito del chianti, diciamo.. non male, ma come dice Shizu però… manca qualcosa, e si… è vero…, un bel tagliere di affettati e di formaggi, magari con due fette di pane casereccio, cotte nel forno a legna, ummm.. ancora calde  con un filo e perchè no, magari un po’ di più di un buon extra vergine, ufff, non ci stava niente male, chissà forse un giorno….ma… non pensiamoci ora, ilsushi ci aspetta.

 

Mi avete visto nel ruolo di Babbo Natale, che ne pensate??, per me è stata una divertentissima esperienza, i bimbi  sono sempre fantastici, però che sudata!.

 

Il 30 arriva da Kakeroma, un’isoletta stupenda, un zia di Shizu, è li, che un giorno quando smettero di andare voglio fermarmi, mi piacerebbe morire guardando il  mare… SI… anche in questa occasione voglio poter scegliere, ma questa è una cosa che farò più avanti, voglio prendermi ancora un po’ di tempo ora.

 

Sono venute a cena Cocono e Mariflor, gli ho preparato gli spaghetti, e anche una mia specialita, la pizza di riso, …..già avete capito bene , di riso.

Un giorno volevo preparare una pizza, ma in casa non abbiamo il forno, neanche la farina, come fare a preparare una pizza sui fornelli????? 

Prendete del riso cotto alla maniera giapponese, ne fate un disco sottile  della dimensione della vostra padella, lo ricoprite di formaggio, fette di pomodori, o peperoni, o prosciutto o tonno, insomma come si fa normalmente, poi sigillate il tutto con un foglio di alluminio e il coperchio, fiamma medio alta e……buon appetito.

 Cocono ci va matta , piace molto anche a Shizuyo.

 

A qualcosa deve essere servita la chiacchierata che ho avuto con la direttrice della scuola, la mattina del 26, sabato  ricevo la telefonata di Shinusaki sensei,una mia insegnante, dice che se voglio per me e Mariflor c’è scuola, così ha deciso la direttrice dice, e mi chiede se posso andare, certamente e in men che non si dica ho già lo zainetto sulle spalle e un piede fuori dalla porta.

 

Un insegnante tutta per noi, meraviglioso, possiamo interromperla quando non capiamo, e provare differenti spiegazioni, è stato molto interessante e istruttivo.

Un po’ mi dispiace che debba lavorare nei giorni di festa, maaaa…hanno sbagliato.

 

 In Giappone il Natale e il Capodanno si festeggiano, ma non essendo un paese cristiano il Natale è molto diverso da quelli che ho vissuto in italia.

A Natale si lavora , qualcuno fa una piccola vacanza visto che il giorno 23, compleanno dell’Imperatore è festa nazionale.

Il Natale è considerata una festa romantica, lo si passa in famiglia davanti a una cena speciale, ci si scambiano i regali, a volte le coppie vanno a cena nei ristoranti, tutto qua, una festa commerciale, niente di religioso o.. ...tipo a natale siamo tutti più buoni e ci vogliamo un mondo di bene.

 

Il giorno di capodanno invece…..uguale…

Niente a che vedere con i festeggiamenti occidentali, se siete abituati ai capodanni con cenoni in famiglia o come va di moda ora nelle piazze delle grandi città con spettacoli, mazzate, fuochi, botti, feriti, morti…., ragazzi… qua non succede proprio niente, una serata normale passata in casa in famiglia guardando la tele (in questo caso la finale di K-1Grande Prix) o giocando a carte, anche in città come Tokio, una cosa tranquilla, la cosa più rumorosa, i rintocchi di qualche campana buddista, e quando a mezzanotte migliaia di palloncini bianchi si levano in cielo, e ho detto tutto.

 

Va detto che il capodanno in Giappone è una festa molto importante, e ci si prepara da dicembre , ultimo mese dell’anno.

Dicembre è il mese che si sistemano le cose lasciate in sospeso, come per esempio saldare i debiti, per poter iniziare bene il nuovo anno devi prima sistemare quello che sta per finire.

 

Un'altra usanza è quella del susuharai, togliere la polvere la fuliggine, anticamente grande pulizia annuale delle statue buddiste nei templi, ora tradizionale pulizia delle case a fine anno.

 La polvere e lo sporco vecchio non devono essere presenti nell’anno nuovo, se tutto è pulito è più facile che arrivi la fortuna.

 

A dicembre si spediscono anche le cartoline di auguri per l’anno nuovo, si chiamano nengajo.

Grazie a questa usanza Shizuyo ha potuto lavorare per due settimane all’ufficio postale, di nengajo ce nerano una marea.

 

La tradizione vuole che la sera della vigilia si mangiano i toshikoshi soba, spaghetti fatti con farina di grano saraceno, che simboleggiano longevità, e si augura una  vita lunga e felice a chi li mangia

La mattina del primo si beve il the della fortuna, fukucha, si fa una colazione speciale, con il mochi una pasta di riso, ottenuta pestando in un grande mortaio del riso cotto sino ad ottenere una pasta abbastanza gommosa, si può mangiare sia salato nelle zuppe oppure come dolce, il gusto è semplice, ma molto buono.

A pranzo si mangiano molte cose e ogni pietanza ha un significato di felicità per il futuro.

Questo giorno i giapponesi lo vivono in pieno relax, per permettere al nuovo anno di entrare nel migliore dei modi.

Poi si va al tempio, a pregare per la salute o per il futuro, si consegnano i vecchi portafortuna e se ne comprano dei nuovi.

 

Se sei ancora studente puoi ricevere otoshidama, sono soldi che i bambini o gli studenti ricevono dai genitori o dai parenti.

I soldi sono messi dentro una piccola busta, io ne ho ricevuto 4, un anno fortunato.

 

 Noi abbiamo fatto tutte queste cose, in più ho avuto anche la fortuna di fare io stesso il mochi.

 La mattina del primo, in una strada di okinawa un gruppo di signori stava preparando in un grande mortaio di pietra il mochi, mi hanno fatto provare anche a me, non ho ne le foto ne il filmato di me che con una mazza di legno pesto il riso, ancora una volta il mio fidato regista ha avuto qualche problema tecnico, ma poi, lasciata la mazza a mani più esperte ho ripreso in mano la situazione e le nostre supertecnologiche attrezzature di ripresa e ho fatto un breve filmato.

 

Questo è l’anno della tigre secondo il calendario cinese, è anche il mio anno, dovrebbe essere cosi dicono, molto interessante.

 

Siamo stati all’ufficio del lavoro, spaziale…tutto ordinato, perfetto veloce, mi sono iscritto anch’io, Shizuyo ha gia efatto 5 colloqui ora aspettiamo.

 

E’ ancora festa,

il secondo lunedì del mese di gennaio in Giappone è festa


Si celebra il Seijin no Hi (成人の日) ovvero il "Giorno della Maggiore Età": vengono festeggiati i giovani che durante l'anno scolastico in corso (aprile 2009 - aprile 2010) hanno compiuto o compiranno venti anni, evento che in Giappone significa diventare maggiorenni, il che dà la possibilità di bere fumare nei locali e votare.

 Da noi la festa dei diciotto anni è un evento molto "personale", in Giappone la festa della maggiore età è un evento molto più "comunitario", questo stesso giorno si festeggia insieme a centinaia di migliaia di coetanei.

In questo giorno i vari comuni organizzano delle cerimonie ufficiali per festeggiare l'evento; (seijin shiki, 成人式) con discorsi ufficiali, spettacoli, e consegna di regali.

Le ragazze in quest'occasione si vestono in kimono, in particolare indossano furisode esclusivo delle ragazze nubili (dopo i 20 anni e dopo il matrimonio si passa al tomesode, con maniche fino a vita). E acconciano  i capelli in modo originale. I ragazzi si vestono in genere in giacca e cravatta, o con dei kimono neri maschili.

Dopo la cerimonia ufficiale per le strade si vedono gruppetti di ragazzi che se ne vanno in giro a festeggiare, soprattutto bevendo.

 Il Seijin no Hi lo si festeggia da secoli. Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all'età di 15 anni Fu solo nel 1876 che l'età della maggiore età fu portata per ragazzi e ragazze a 20 anni.

 

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0
Follow andiamoper on Twitter

Migliori Siti
free counters
Annunci Gratuiti Forum Gratis php nuke Gratis Blog Gratuito Album Gratuito

Statistiche gratis
ILTUOSITO.it
Registra il tuo sito nei motori di ricerca
Contadores Gratis