06 agosto 2009

Oggi piccola manutenzione alla poderosa, devo “tirare” la catena, pochi minuti e il gioco è fatto.

Poi verso Trabzon, spediamo un paio di cartoline, e andiamo alla ricerca di un calzolaio, i miei stivali dainese hanno bisogno di una nuova suola, peccato che non siano risuolabili, quindi facciamo mettere una toppa, servirà per qualche giorno, a parte la suola entra acqua da ogni parte,e me li hanno venduti per antiacqua 100%.

Non comprateli, la prima pioggia e i miei piedi erano a bagno, pensare che a casa ho i miei vecchi stivali che uso quando faccio del fuoristrada, hanno più di 20 anni, e ancora sono validi, perché mai ho comprato questi??

Il calzolaio ci offre il the, 10 minuti di lavoro, 2 lire turke(1 euro), molto economico.

Il pomeriggio lo passiamo in un internet cafe, telefoniamo all’agenzia e ci dicono che i passaporti sono già al consolato, li ritirano martedì 11, poi immediatamente ce li rispediscono.

Vediamo la velocità dei corrieri italiani, qua da Trabzon a Roma, il corriere locale ha impiegato 3 gioni, la TNT da me contattata mi ha detto: Italia turkia, in 2 giorni avrai il tuo pacchetto, speriamo.

Ritorniamo a Achkebart, un pescatore ci regala del pesce fresco, credo sia una specie di..., non ne ho idea o qualcosa di simile, non ha importanza, la cosa buona è che abbiamo svoltato anche oggi, cena gratis.

Abbiamo una patata, la zucchina è nell’orto davanti la tenda, i pesci sono tanti ,cosi, una parte li faccio a zuppa e l’altra in padella “girati e voltati”, ma non basta, le donne che ci ospitano ci fanno visita con uno contorno, melanzane cipolle pomodori e piccole taccole, cotte come una caponata, delizioso, che cosa vogliamo di più, oggi c’è anche la luna piena a farci compagnia.

  La serata non è ancora finita, dopo cena le donne ci invitano a salire a casa loro per un the, ci sono anche altri loro parenti, molto simpatici, guardiamo un pò di foto di famiglia, poi si parla, ancora un the e poi ci offrono la lavatrice per un bucato, io vorrei dire di no, anche perché domani avevamo deciso di andarcene in collina, ma Shizuyo all’udire lavatrice spalanca gli occhi, cosa difficile per un giapponese, certamente dice, thank you very much, e il sonno che normalmente la colpisce a quest’ora è sparitro, quasi quasi dopo ne approfitto, ma sarà un’impresa impossibile, oltre ai nostri vestiti, anche noi abbiamo un aspetto e un odore..diciamo un poco agreste.

Decido che è meglio rinunciare in partenza.

 Buonanotte.

 

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