30 luglio 2009

 

Sono le 10 siamo a un internet cafe, ci servono informazioni, i piani se mai ne avessimo avuto sono cambiati , partiamo alla volta di Trabzon turchia, pensiamo poi di prendere un traghetto per Sochi entrando cosi finalmente in russia.

Pranziamo al ristorante di un amico turco,con poco piu di 6 euro, poi partiamo la frontiera non è lontana, spendiamo gli ultimi lari georgiani, facciamo benzina , in turchia costa moltissimo.

Arriviamo alla frontiera, al primo controllo fanno scendere Shizuyo, i passeggeri devono passare da un altro controllo, io passo il controllo georgiano, la moto ok, avanti verso la parte turca.

Il. primo controllo ok, procedo,  secondo ok, terzo, qua mi chiedono l’assicurazione con la carta verde, non ho l’originale, ho solo una fotocopia, e dopo alcuni minuti di accesa discussione, dove il polizia non capiva quello che dicevo, e io facevo finta di non capire nulla di quello che mi diceva, mi guarda , guarda la fotocopia mi rivolge ancora delle domande e io continuo a fare l’imbecille, mi viene in mente il film amici miei, ricordate,  il conte Mascetti, e molto seriamente, gli rispondo come Tognazzi, la supercazzola….

Mi guarda , riguarda il foglio poi me lo tira , sbuffando , timbra il passaporto e senza neanche guardarmi mi fa cenno piu volte di andarmene.

L’ultimo controllo è solamente una formalita ,è un controllo sui precedenti controllori.

Esco sono in Turchia , non vedo Shizuyo, strano, avrebbe gia dovuto essere qua, aspetto, dopo mezzora  la cosa non mi convince, senza dare troppo nell’occhio, giro la moto e piano piano rientro , non se ne accorge nessuno, salgo sul marciapiede e passo dietro al casotto della polizia, arrivo all’ultimo, sarebbe il primo, controllo turco, lo attraverso indisturbato sono sul piazzale sto rientrando in georgia dall’uscita quando…ora si, se ne sono accorti.

 Arrivano i polizziotti georgiani che urlando qualcosa mi sbarrano la strada,  poi i turchi, gli spiego ma non capiscono, scendo dalla moto, ricontrollano il mio passaporto e mi dicono di andare via , fuori ,che la turchia e di la , ancora non capiscono, nessuno parla inglese, niente, ne una parola, allora gli parlo cosi , "2 caschi 2 persone , io 1 persona, dove cazzo è l’altra persona,"….haa da. da.  dice il polizziotto turco, problemi con computers, la moto mettila li e aspetta .

Aspetto per ben 2 ore, alla fine eccola ,arriva Shizuyo, primo secondo e terzo controllo , ricontrollano anche me , poi finalmente siamo in Turkia.

Mancano poco meno di 2oo km per Trabzon, vado a non piu di 100km l’ora , per risparmiare carburante, come ho gia detto qua costa troppo, arriviamo a trabzon alle 6 ,come al solito la citta è un casino, andiamo verso la montagna per trovare un posto dove passare la notte, ma Shizuyo non sta bene, si opta per un hotel, lo troviamo, economico e c’è anche wi -fi, ma non funziona, che sfiga.

Una doccia , molto lunga, caspita questa volta eravamo veramente sporchi, l’ultima doccia risale a 8 giorni fa, Shizuyo ora sta bene ed è contenta, cucino in stanza , zuppa di carote e mais, mentre Shizuyo fa il  bucato, ha una vera passione per il bucato.

Domani consolato russo, poi alla ricerca di un gommista e russia… arriviamo.

 

 

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