27 luglio 2009

 

Ci svegliamo alle 5, stanotte l’aria era fresca e ora tira un gran vento,  il sottottetto della tenda è pieno di grilli, sicuramente sono rimasti qua al riparo, ci dispiace ragazzi , ma ora dobbiamo smontare tutto.

 Non facciamo colazione, troppo vento, carichianmo la poderosa e andiamo in citta, qua troviamo un parco ci sistemiamo su una panchina e tirato fuori fornello e pentolini facciamo colazione, pane caldo miele the e frutta .

Il consolato della Russia apre alle nove, arrivati scopriamo che il consolato è stato chiuso e ora si appoggia a quello svizzerio, non si riesce a parlare con nessuno a parte la guardi georgiana all’ingresso.

 Alle 11 ci dice che i visti turistici sono bloccati di ripassare domani.

 Alcune persone fuori dal consolato ci dicono che non è facile ora entrare in russia dalla georgia, e che potremmo entrare dall’ucraiana.

Vogliamo fare un tentativo e andare a parlare con la nostra ambasciata ,per vedere se loro sanno qualcosa di piu preciso, arrivati parlo con un funzionario che perplesso mi dice di tornare indietro,  che le frontiere sono chiuse anche per loro, e che io non posso venire qua cosi pergiunta in moto e pensare di passare, poi mi liquida con un mah!! non so che dirle, buongiorno.

Esco dall’ambasciata perplesso, vado da Shizuyo che mi aspettava fuori, gli racconto tristemente il fatto, quando un carabiniere e due signori escono dall’ambasciata e ci salutano venendoci incontro,

Presentazioni, uno di loro è un funzionario, appasionato di moto, motociclista, BMW

Cosa vi avevo detto, non c’è da preoccuparsi, accade sempre qualcosa, fortuna, chissa, cosi è la mia vita.

Subito si appassiona alla storia, anche lui pensa che siamo un po…. diciamo disorganizzati, ci  da alcune dritte e un paio di soluzioni, ci fornisce gli indirizzi delle ambasciate che ci interessano e fa anche telefonare per sapere se qui in tblisi è possibile reperire i pneumatici per la poderosa, dovete sapere che qua di moto non cè ne sono, niente.

Ci salutiamo e ci rinnova l’invito a ripassare in caso necessitassimo aiuto.

Incredibile, i motociclisti, tutta un’altra storia, troppo giusti.

Domani mattina andiamo al consolato dell’Ucraiana, questa soluzione non ci piace per niente, saremmo costretti a tornare indietro e passare piu a nord, unico lato positivo è che a Odessa potremmo comprare i pneumatici e i freni.

Dobbiamo pensarci bene, da adesso non si puo piu viaggiare senza visa, non possiamo arrivare alla frontiera e chiedere di passare, da queste parti, in queste frontiere i militari non sorridono molto.

Domani passeremo la giornata tra i vari consolati e in internet per aquisire  informazioni.

 Stasera ci siamo accampati in un altro posto, una splendida pineta sopra la citta, mi piace l’odore dei pini, poi il resto come sempre zuppa e riso bianco, buonanotte.

 

 

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