30 giugno 2009

Svegli all’alba, sono le 6,fuori l’umidità si può vedere, è acqua in sospensione.

Smontiamo la tenda,comincia a piovere, tutto nella norma, ci siamo abituati, tute antipioggia e andiamo, pochi km e ancora una frontiera, quella del Kosovo, ma allora ieri dove eravamo, che frontiera abbiamo passato?

Non importa, qua abbiamo un problema , devo fare l’assicurazione alla poderosa, minimo 15 giorni,  costo 20 euro.

Io di euro ne ho solo15, ne vogliono 20, niente da fare.

­-Cosa vuoi fare, mi chiedono, dollari ne hai?

Si , ho 20 dollari.(sono i 20 dollari che mi aveva dato un Indiano a Salamanca per pagare una  collana)

-Va bene, allora facciamo 20 dollari e 15 euro-

Non se ne parla proprio,20 dollari e 5 euro, dico io, oppure torno indietro.

-Dobbiamo parlare al nostro capo.

Telefonata bla bla bla, tutto ok, va bene, stipulano il contratto, possiamo entrare.

Tutto questo parlato loro in “inglesekosovaro”, io in “inglesespagnolofrancese” con qualche espressione, tanto per intenderci dialettale, “sti caz..” sto diventando “istruito”.

Proseguiamo per Pec, poi Pristina e dopo sulla strada che porta a Skopie in Macedonia.

Il Kosovo, stupendi i paesaggi e le sue montagne, ma le città, tutte sottosopra, un caos totale.

Costruiscono dovunque in maniera disordinata, e mentre costruiscono, la gente fa negozio, lavora, mangia, vive in questo caos.

Militari di ogni nazione percorrono le strade avanti e indietro, megadistributori di benzina ogni kilometro, spazzatura ovunque, bruciata normalmente per strada, immondezzai situati lungo le sponde dei fiumi, o affianco a campi coltivati, bruciano, intasando l’aria con la loro puzza.

Viaggiamo in questo caos, senza rendercene conto siamo arrivati alla frontiera della Macedonia, una coda di auto infinita, la gente ci fa passare, che fortuna.

E’ mezzogiorno quando il doganiere timbra i nostri passaporti e ci augura un buon soggiorno.

Attraversiamo la Macedonia con tranquillità, da Skopje a Kriva Palanca, percorriamo strade tortuose, bellissimi i paesaggi, ma anche qua la spazzatura purtroppo fa parte del paesaggio.

Alle 7 sotto la pioggia entriamo in Bulgaria, ci fermiamo a Kjustendil in una pensione con affianco un ottimo ristorante con wi-fi, il tutto per 28 euro.

Qua conosciamo un ragazzo Nepalese che sta girando il mondo in bici, che fatica.

 

a presto le foto

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